⭐European Micro Enterprises Alliance è il movimento europeo nato dal basso di micro e piccole attività con lo scopo di combattere per delle regole giuste del PPWR e EPR per le micro imprese.
PPWR: regolamento europeo sul packaging e sulla gestione e smaltimento dei rifiuti derivati da packaging, è entrato in vigore il 12 agosto. Comprende regolamentazioni per chi produce packaging e per chi lo immette sul mercato, gestione delle etichette e punta a creare meno rifiuti, a riusare il packaging e riclarne il più possibile.
EPR: responsabilità estesa del produttore (da intendere in senso lato), per cui chi immette sul mercato packaging, che diventerà immondizia, deve pagare per il suo smaltimento in ogni singolo paese in cui vende.
16/9/2026:
Si è tenuto dibattito al Parlamento europeo sul PPWR. Tutti gli interventi hanno convenuto sulla necessità di semplificare la legge per tenere conto delle necessità delle PMI. Alcuni parlamentari hanno anche ammesso di non aver affatto pensato alle conseguenze per le PMI perché, testuali parole, non hanno una lobby in Europa.
Trascrizione:
Jutta Paulus: <<Durante i negoziati, nessuna delle parti ha detto: "Aspettate un attimo, cosa significa questa clausola per le PMI?" – eppure il mio gruppo sarebbe stato ben lieto di prevedere limiti ragionevoli al riguardo –; semplicemente, nessuno ci ha pensato. Non ci ha pensato la Commissione, non ci ha pensato il mio gruppo e non ci ha pensato il vostro.>>
Peter Liese: <<È vero, nessuno ci ha pensato; questo perché avevamo troppe cose da fare, troppe attività in corso contemporaneamente, e le PMI non dispongono di una vera e propria lobby in Europa. Ricordo di averti chiesto: "Sapevi che stavamo negoziando il regolamento sugli imballaggi?" e tu hai risposto: "No, non lo sapevo, se ne occupa un mio collega". Credo che questo sia sintomatico: adottiamo leggi su cui nemmeno gli esponenti dei Verdi conoscono l'opinione dei loro stessi colleghi di partito; ritengo quindi che, su questo tema, sia necessaria una partecipazione più costruttiva rispetto al passato.>>
8/9/2026:
Il voto per gli emendamenti (Omnibus (COM/2025/982) è stato spostato all'11 novembre. C'è più tempo per organizzarci, ma è anche più a ridosso del Natale. Ugh.
8/9/2026:
Il governo tedesco ha presentato una proposta per migliorare la legge sugli imballaggi, con lo scopo di aver una sola piattaforma dove le aziende devono registrare e pagare per l'immondizia generata dal packaging immesso sul mercato. Proposta anche l'esenzione per aziende che immettono meno di 10T di materiali sul mercato. Articolo.
△ IMPORTANTE!
AGGIORNAMENTO: voto spostato al 19 ottobre
[era 11 novembre] [era 1 ottobre]: l'Omnibus (COM/2025/982) che propone di sospendere l'obbligo del rappresentante autorizzato sotto l'articolo 45(3) del PPWR fino al 2035, e il rapporto del parlamento vuole restringere l'esenzione alle piccole e micro imprese. Il comitato ENVI voterà il 4 novembre 2026.
Cosa puoi fare a riguardo: invia un'email o contatta in qualsiasi modo (es. social) i rappresentanti italiani al parlamento europeo per protestare: racconta l'impatto negativo che questa legge ha sulla tua attività e richiedi che appoggino l'esenzione per le piccole e micro imprese al voto all'Omnibus.
Le due modalità per contattare i parlamentari europei:
1. Email inviata tramite l'app Chilli Club, metti il tuo indirizzo e invii (no personalizzazione).
2. Email inviata tramite il tuo provider di posta: devi fare copia e incolla degli indirizzi email e del testo; puoi personalizzarlo a piacimento.
2. Invia le email tramite il tuo provider di posta (potresti voler inviarle in più riprese).
Qui sotto trovi le email dei parlamentari e la lettera dettagliatissima da inviare.
I parlamentari sono suddivisi per circoscrizione ma puoi scrivere anche a tutti quanti, fai solo attenzione affinché la tua casella di posta non sia flaggata come SPAM.
INFO BREVI SULLA Votazione dell’Omnibus: 1 ottobre >> spostata all'11 novembre
La proposta dell'Omnibus (COM/2025/982) è di sospendere l'obbligo del rappresentante autorizzato ai sensi dell'articolo 45, paragrafo 3, del Regolamento sulle partnership pubblico-private (PPWR) fino al 2035, e la bozza di relazione del Parlamento vuole limitare tale agevolazione specificamente alle micro e piccole imprese – ovvero noi. La commissione ENVI voterà su questo punto il 4 novembre..
In parole semplici, un "Omnibus" è una proposta che l'UE utilizza per adeguare o semplificare le norme esistenti: una sorta di pacchetto di correzioni che passa attraverso il Parlamento. Non abroga la legge sugli imballaggi, ma può modificarne l'applicazione ed è proprio per questo che è importante: è l'unico strumento in cui è ancora possibile ottenere un aiuto concreto per le piccole imprese.
Come si è arrivati a questa grave svista che porta a ignorare le esigenze delle attività più piccole, fatti e problematiche:
Una valutazione d'impatto che ha tralasciato le aziende più piccole (SWD(2022) 384): esiste, ma l'onere per le microimprese non è mai stato quantificato.
Il loro stesso organismo di controllo l'ha inizialmente respinta: il Regulatory Scrutiny Board ha espresso un parere negativo (13 maggio 2022), poi un parere positivo con riserve (30 settembre 2022); nessuna delle sue obiezioni riguardava le microimprese.
Erano stati avvertiti durante la loro stessa consultazione: i partecipanti avevano affermato che i costi amministrativi possono superare i costi di smaltimento dei rifiuti per le piccole imprese; un dato registrato, mai misurato.
Hanno calcolato i costi di tutto il resto, ma non quelli delle piccole attività: 10,3 miliardi di euro stimati per l'etichettatura; nessuna cifra per l'onere a carico di una microimpresa.
Nell'elenco di "chi è colpito", non compiono le attività piccole e micro: l'Allegato 3 suddivide tutti in tre gruppi (Cittadini, Imprese, Amministrazioni); le parole "micro", "PMI" e "piccole" non compaiono da nessuna parte.
Un modello, non un caso fortuito: un'analisi condotta dalle federazioni imprenditoriali europee ha rilevato che, su 26 valutazioni d'impatto, solo 5 hanno distinto le microimprese; gli stessi strumenti dell'UE ammettono che questo approccio non funziona.
Il principio di proporzionalità: l'unico elemento con una reale forza giuridica, un onere fisso identico, indipendentemente dalle dimensioni dell'impresa, può essere sproporzionato rispetto all'obiettivo; un principio sancito dai Trattati.
Tensione con il mercato unico e il geoblocking: il Regolamento (UE) 2018/302 contro il PPWR: una legge garantisce l'accesso al mercato, l'altra lo rende amministrativamente più difficile; questione irrisolta (con la precisazione che il 2018/302 non impone l'applicazione a tutti i paesi).
"Pensare prima in piccolo" / l'obbligo del test PMI: la norma UE per una migliore regolamentazione, che nel caso del PPWR non è mai stata sostanzialmente applicata alle microimprese.
Il doppio standard (il filo conduttore che lega tutto): l'UE esige dai più piccoli un livello di conformità perfetta che non ha imposto a se stessa quando ha redatto la norma destinata a loro.
→ Entro il 10 settembre invia un feedback sulla questione alla commissione europea, clicca qui, accedi con SPID o CIE e compila.
Racconta l'impatto negativo che questa regolamentazione ha o potrebbe avere sulla tua attività e/o come complica la vita del tuo business.
→ **Firma la petizione che sta girando tra le micro-attività**, sta raccogliendo molte adesioni (80mila+ al momento in cui scrivo). Riguarda nello specifico i costi di smaltimento nei singoli paesi (EPR), che è l’aspetto economicamente più impattante, oltre a costringere a una gestione paese per paese, ridicola quando si parla di EU, mercato unico, armonizzazione ecc. ecc.
→ Rispondi al questionario di European Crafts Alliance: EU Packaging Rules (PPWR): Impact Survey for Craftspeople.
Stanno raccogliendo storie da portare per conto delle piccole attività all'attenzione del parlamento europeo.
→ Aiutaci! Da EuMEA abbiamo bisogno di aiuto! Siamo tutt3 volontari3 e tutte lavoriamo. Cerchiamo di dividerci i compiti ma siamo ancora poch3: abbiamo bisogno di una mano con traduzioni, social e altro. Unisciti a noi compilando questo modulo, ti aspettiamo!
→ Anche Etsy ha lanciato una petizione , che trovi qui; puoi firmare anche se non hai un negozio su Etsy. Le richieste sono le solite (no rappresentanti autorizzati, piattaforma unica per EPR, semplificazione per le piccole attività)
Per capire meglio cosa devi fare, a seconda del tuo ruolo nella gestione degli imballaggi: fai l’autovalutazione del MASE. Sono sincera, è una roba lunga e temo che l’obiettivo, ancora una volta, sia costringere le aziende a pagare qualcuno che faccia questa cosa per loro.
Dal sito del CONAI: "L’adesione a CONAI comporta il versamento di una quota costituita da un importo fisso (5,16 Euro) e da un importo variabile. La quota di adesione a CONAI si versa soltanto una volta e può essere adeguata successivamente a discrezione del Consorziato.
Le imprese produttrici o utilizzatrici di imballaggi (i cui ricavi complessivi delle vendite e delle prestazioni non hanno superato, nell’ultimo esercizio chiuso al momento dell’adesione, l’importo annuo di 500.000 euro) possono anche scegliere di aderire al CONAI attraverso l’associazione di categoria alla quale partecipano (ammissione semplificata). Questa possibilità è estesa anche alle imprese agricole che, pur non essendo tenute, intendono partecipare volontariamente al CONAI."
Riferimento EUMEM per l'Italia @francesca.baldassarri